In questi ultimi anni si sono diffusi servizi di storage on-line, dei grossi contenitori per la gestione dei contenuti virtuali, dove posiamo caricare i nostri documenti oppure il materiale multimediale che vogliamo condividere. Facendo una ricerca nei motori di ricerca si trovano molti servizi dedicati allo storage, purtroppo non tutti sono gratuiti oppure offrono uno spazio disponibile limitato se usati nella versione free. ADrive ci permette di gestire liberamente fino a 50Gb di spazio a nostro piacimento.
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L’ultima versione del noto browser Opera è oggi disponibile per il download. Ad Aprile era uscita l’aggiornamento targato 10.52, ma aveva dimostrato fin da subito gravi problemi di vulnerabilità. A distanza di solo pochi giorni Opera ha rilasciato un nuovo upgrade, la versione Opera 10.53.

La notizia della vulnerabilità di Opera è stata segnalata da Securia, senza scendere nel dettaglio un errore nella compilazione della pagina riguardante l’oggetto document.write(), poteva essere sfruttata da malintenzionato per compromettere il sistema operativo dell’utente.Anche senza essere utenti avanzati o tecnici del settore, è chiaro che il bug riscontrato è un problema estremamente grave, quindi ha chi non avesse ancora eseguito l’ aggiornamento consigliamo vivamente di farlo il più velocemente possibile.
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La maggior parte delle persone non utilizza quasi sempre lo stesso computer: c’è il PC desktop di casa, il notebook personale e naturalmente anche il computer dell’ufficio. Su tutti vi sarà capitato di dover utilizzare Internet e su tutti vi sarà capitato di imbattervi su un sito interessante che avrete aggiunto ai vostri preferiti. Naturalmente quell’indirizzo (purtroppo) lo ritroverete solo su quel computer, a meno che non abbiate la pazienza ogni volta di salvare il file dei preferiti e caricarlo su ogni PC che utilizzate.

Il browser più famoso del momento, Firefox, ha appena rilasciato uno strumento in grado di tenere sempre sincronizzati i “preferiti” (e non solo) su ogni dispositivo in grado di navigare che utilizziamo. Si chiama Weave 1.0, è un’estensione (in gergo “add-on“) compatibile per le versioni del browser uguali o superiori alla 3.5 (l’attuale versione del browser della Mozilla Foundation è la nuovissima 3.6) e, a breve, anche per Firefox Mobile.
Il funzionamento è abbastanza semplice: verrà creato un account su di un server remoto a cui verranno associati tutti i nostri dati: preferiti, cronologia, password e tutti i dati associati alla “navigazione”. Su ogni browser Firefox in locale, tramite la voce di menu “Opzioni” è possibile associare la configurazione a quella del nostro account in rete, accedendo immediatamente al nostro profilo. Ovviamente è possibile scegliere il “livello” di sincronizzazione, ovvero quali dati recuperare e condividere. Senza dubbio un “must” per gli amanti della volpe di fuoco!
Tre mesi dopo il lancio della nuova versione di Opera, la 10.00 è stato rilasciato un nuovo aggiornamento alla versione 10.01. Con questa versione vengono risolte alcune vulnerabilità riguardanti la sicurezza e vengono apportate piccole migliorie, alcune delle quali riguardanti la stabilità. Disponibile al download sia per sistemi operativi Windows 98, 98SE, Millenium, 2000, XP, 2003, Vista e Windows 7, che per Mac OS e Linux.
La lista completa delle modifiche apportate è consultabile tramite il sito ufficiale di Opera. Raccomandiamo a tutti gli utilizzatori del noto browser di aggiornare all’ultima versione appena rilasciata. Il download è possibile dal sito del produttore o rispondendo in modo affermativo alla notifica automatica di upgrade visualizzata all’apertura del software.
Google ha appena rilasciato la versione finale del navigatore Chrome 3, che promette velocità maggiori rispetto alle precedenti versioni. Le caratteristiche principali integrate in questa nuova versione, già anticipate nelle varie beta sono:
- Motore JavaScript 150%, più veloce dei predecessori
- Possibilità di modificare l’ordine delle anteprime delle pagine visitate
- Barra degli indirizzi avanzata, simile a Firefox Awesome Bar, ma con la particolarità che gli URL sono accompagnati da icone che li identificano come ad esempio i risultati della ricerca, i segnalibri, cronologia, ecc.
- Standard HTML 5 per poter visualizzare archivi multimediali senza la necessità di installare plugins.
- Disponibilità di temi per personalizzare l’aspetto del navigatore
Anche se tuttora manca la possibilità di installare estensioni per rendere il browser più personalizzato, google chrome sta facendo notevoli progressi e chissà che questa non venga integrata nelle prossime release…
Opera 10 ha sorpreso tutti per la quantità di download conseguiti in una sola settimana dalla sua pubblicazione: ben oltre i 10 milioni. Qualcosa che ha chiamato molto l’attenzione di questa nuova versione della “O” rossa è sicuramente la caratteristica “Turbo“, utile alla compressione dei dati dei siti web che navighiamo, al fine di ottenere una navigazione indubbiamente più veloce ed economica in caso di tariffe ADSL a consumo.
Opera 10 ha dimostrato in questa settimana che è ancora possibile far guerra sul terreno dei browser, che Firefox, Chrome, Safari ed Internet Explorer devono darsi da fare per migliorarsi continuamente, proprio come la grande “O” rossa sta facendo. Un po di sana concorrenza non può che far comodo ad utilizzatori finali come noi. Opera 10 è disponibile in 43 lingue, per Linux, Mac e Windows, e può essere scaricato gratuitamente.
E’ da molto che non accedete ad un sito web in particolare sul quale siete iscritti e non ricordate più la password? Nel caso in cui utilizziate come browser la diffusa volpe, Firefox, ed abbiate precedentemente salvato la password per non doverla nuovamente digitare ad ogni accesso, sarete in grado di recuperare questa e tutte le altre password salvate.
Nel caso in cui siate abituati ad utilizzare la stessa password per ogni sito sul quale siete iscritti, beh, consigliamo di togliervi questo brutto vizio. Si, sarà sicuramente più semplice e sbrigativo accedere ad ogni sito sul quale siamo iscritto, ma è anche vero che qualora qualcuno entrasse in possesso della vostra password, potrebbe tranquillamente accedere ovunque.
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Ormai da anni quando si parla di motore di ricerca automaticamente ci viene da pensare a una parola sola: Google. I più profani di web non sanno nemmeno che esistono decine di alternative valide (ma meno famose) del colosso di Mountain View.
Adesso però sembra esserci qualcuno che intenda spezzare questa “dittatura” informatica: si chiama Bing, è un prodotto targato Microsoft, e pur essendo neonato, sembra già voler combattere coi suoi rivali più accreditati. Il nuovo motore di ricerca nella seconda settimana di giugno è stato scelto dal 16,7% degli internauti e ha fornito il 12,1 % di risposte sul totale delle interrogazioni fatte: con questi risultati (il doppio rispetto agli stessi di maggio) si è portato nella classifica dei motori di ricerca subito dietro Yahoo che si è aggiudicato il 20% del mercato.

Quale il motivo di questo improvviso successo? Se come dice il proverbio “il buongiorno si vede dal mattino” è bene dire che la homepage di Bing si raggiunge molto più velocemente di quella di Google (0,91 secondi contro 1,71, con una banda a 128K). Andando a vedere come è scritto il codice dei 2 siti si può notare che in quello di Google non c’è traccia di fogli di stile (CSS), mentre Bing (come preferisce lo standard W3C) li utilizza facendo però 63 errori; molto meno preciso il motore di ricerca di Mountain View anche per quanto riguarda il puro codice HTML: 40 errori contro i soli 12 del neonato Bing.
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