Apple aumenta di 3 euro i prezzi di ogni MAC! E non solo!
24 marzo 2010 alle 13:43 by Giacomo Gori
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About: Ciao a tutti. Mi chiamo Giacomo. Son un informatico e un musicista. A 5 anni mi è stato il commodore 64 e da li' in poi è stato amore per l'informatica. A 12 anni ho iniziato gli studi di chitarra e a 16 anni ho formato il mio gruppo musicale. Negli anni ne ho formati altri e ora sono in pianta stabile con il mio progetto solista e di gruppo. Sono un appassionato di tecnologie e di web 2.0 e seguo gli sviluppi sociali e tcnologici derivanti. Sono un sostenitore della qualità dell'informazine del web e sono contro chi ha pregiudizi sulla comuncazione digtiale. Sono sistemista e cerco di fare più pratica possibile. La mia aspirazione è di diventare un bravo informatico e un bravo producer musicale.
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Da stamattina i prezzi di tutti i computer Apple Macintosh sono aumentati di 3 euro!

E succederà per qualsiasi produttore di supporti di memorizzazione. Tutto merito del Ministro Bondi. Per rinfrescare la memoria sulla faccenda vi ricordo che Bondi insieme alla Siae ha istituito una nuova tassa per tutelare il diritto d’autore. Questa iniziativa coinvolge tutti i supporti di memorizzazione esistenti che ipoteticamente possano ospitare materiale protetto da copyright. Le critiche ci sono state e massicce. Organizzazioni, associazioni, tutela consumatori, ma a niente è servito. L’Italia è l’unico paese che applica questa tassazione. 3 euro in più per un Mac possono essere anche pochi, ma 18 euro in più per l’ipod classic?
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Categoria :
Apple, MacBook, News, P2P
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Tags: Apple, cd, chiavette usb, copyright, diritto d'autore, hard disk, mac, macintosh, Ministro Bondi, siae, storage
Che cos’hanno in comune un social network e una rete peer-to-peer? Semplice, entrambi sono nati con lo scopo di condividere contenuti, siano essi esperienze, emozioni, musica o immagini. Qualcuno ci ha pensato prima di tutti ed ha ideato un modo per raggiungere l’obiettivo comune unendo le forze: nello specifico stiamo parlando di FileTwt (disponibile su questo sito) che permette di sfruttare il celebre portale di microblogging Twitter per mettere su una piccola rete di file sharing con i nostri contatti.

Il servizio, completamente gratuito e senza alcun software da installare, ha come unica limitazione il fatto che si possono inviare file di al massimo 20 MB; non c’è bisogno di registrarsi, tuttavia se vuole avere una gestione più avanzata della propria rete P2P è necessario effettuare la registrazione: in questo modo si avranno sempre a disposizione informazioni come i nuovi file disponibili e i file già scaricati, e si potrà creare tra l’altro una lista privata di contatti con cui scambiarsi contenuti segretamente.
Il funzionamento è estremamente semplice: una volta andati sul sito e dopo aver cliccato su “Sign UP!” dovrete inserire i dati del vostro account Twitter e successivamente scegliere un userID e una password per FileTwt. A questo punto è possibile effettuare il login in alto a destra: in questo modo accederete alla finestra principale dove sono presenti tutte le opzioni e le attività che si possono effettuare.
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Già da qualche tempo avevano fatto la loro comparsa i canali disponibili solo sul web, ma ultimamente si è registrato un notevole incremento nello sviluppo di queste nuove realtà, che si propongono come antagoniste soprattutto delle televisioni a pagamento. Uno dei principali protagonisti del panorama del P2P, ovvero il celebre BitTorrent, ha pensato bene di gettarsi nella mischia del mercato della nuova televisione via streaming, sviluppando un software vero e proprio ad hoc: StreamTorrent.

Il principio su cui si basa questo programma è lo stesso del file sharing: ogni utente che guarda un canale via web permette a tutti quelli che vogliono seguire quel canale di “scaricare” da lui, ovvero di recuperare i dati dello streaming video che viene trasmesso; di conseguenza più persone si sintonizzano su un certo canale e più alta e costante sarà la banda effettiva disponibile, migliorando la qualità stessa del video.
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In questi giorni, molte notizie sui blog nostrani, riguradano il caso disarmante ed assurdo della Signora Jammie Thomas Rasset, americana, 30 anni, che è al centro ormai da tempo di una lunghissima vicenda giudiziaria che la vede contrapposta alla RIAA (Recording Industry Association of America), potentissima orgnizzazione che rappresenta le major della musica americana.
La Signora Jammie Thomas Rasset è stata condannata in prima istanza per aver messo in condivisione tramite un programma di P2P, Kazaa, 24 brani in formato mp3.
Per quanto trattasi di pratica illegale, in quanto contrasta con la legislazione sul diritto d’autore, risulta incomprensibile l’ammenda cui la sfortunata protagonista di questa vicenda è stata condannata, sia in primo grado che successivamente nel secondo. Il primo giudice infatti l’aveva condannata ad una multa di 9.250 dollari a brano, il secondo ha superato se stesso, arrivando alla incredibile cifra di quasi due milioni di dollari.
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Capita di tanto in tanto di avere bisogno di inviare file di dimensioni molto grandi ad amici e non si può procedere con la posta elettronica o attraverso i programmi come Msn o Skype perché troppo lenti. Allora come fare per sfruttare tutta la banda a disposizione per inviare un file ad un amico?

Utilizzando il servizio che permette una condivisione p2p (peer to peer, ovvero la connessione che avviene tra due client senza passare per nessun server) solo attraverso il nostro browser: FilesOverMiles. Il funzionamento è semplicissimo, andate sul sito, cliccate sul tasto browse e selezionate il file, magari compresso, da inviare. Fatto questo, il servizio vi fornirà un url, url che dovete fornire al vostro amico o utente a cui volete inviare il file che lo scaricherà comodamente dal suo browser.
Io ho eseguito un test inviando un pacchetto di 100MB e lo ha inviato senza nessun problema, sicuramente un ottimo servizio che risolve il problema dell’invio dei file di grosse dimensioni.
N.B.: La vostra finestra fino alla fine del download non deve essere chiusa. Altrimenti la connessione viene interrotta.
Qual è la prima azione che facciamo quando dobbiamo scovare qualcosa in rete? Nel 99% dei casi apriamo Google e inseriamo il termine di ricerca. Da qualche tempo possiamo (quasi) farlo anche per cercare i files .torrent all’interno della rete: diciamo “quasi” perchè il sito in questione ricalca nella grafica e nelle funzionalità il re dei motori di ricerca ma ha un altro nome (pure questo piuttosto simile): Toorgle.

Grazie a questo sito è possibile avere accesso immediatamente a 250 tracker diversi per un totale di circa 7,5 milioni di file .torrent.
L’interfaccia è estremamente intuitiva: basta scrivere nella casella di ricerca il nome intero o parte del nome del contentuto che vogliamo cercare e dopo aver premuto il tasto “Search Torrent” avremo sotto gli occhi centinaia di di siti della rete Torrent dove trovare i file da scaricare.
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Molti dei miei conoscenti mi chiedono spesso quale sia il modo migliore per scaricare un file torrent, quale programma utilizzare e se ne esiste uno migliore che surclassa gli altri, alla loro domanda io rispondo sempre è solo con un nome: µTorrent (uTorrent).

La µ (si pronuncia “mi” ) di µTorrent è inteso come il simbolo matematico di micro, micro perché questo programma è davvero leggerissimo – l’ultima versione la 1.8.2 pesa solo 263Kb – e l’installazione risulta essere praticamente immediata. uTorrent è il programma che vi aiuterà a scaricare i vostri torrenti di bit alla velocità della luce e, secondo il mio parere ( ma vi assicuro che non sono l’unico ), è attualmente anche il miglior programma di questo genere. Inoltre non esiste soltanto la versione che funziona sotto Windows, ma anche gli amanti del Macintosh potranno usufruire di questo programma scaricandolo da questo link. E voi, quale programma utilizzate per scaricare i vostri file torrent?
La prima release ufficiale di uTorrent per computer Apple Macintosh è stata finalmente rilasciata dagli sviluppatori. La versione 0.9 beta di uTorrent è disponibile per il download sul sito ufficiale. Il software è ancora in versione beta e gli sviluppatori affermano che potrebbe contenere bug gravi, ma comunque pensano sia abbastanza stabile da essere rilasciata. Mancano inoltre alcune delle caratteristiche presenti nella versione per sistemi operativi Microsoft Windows.
Il forum uTorrent riservato agli utenti Mac è già in pieno fervore. Varie le richieste per l’aggiunta di funzionalità tra le quali lo spegnimento automatico e la possibilità di cambiare l’ordine della coda. Pieno anche il forum relativo alla segnalazione di bug e risoluzione problemi.
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