iCyte, Salvare e Condividere Pagine Web e Contenuti Online
15 gennaio 2010 alle 19:11 by Gianluca Di Salvo
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Nome reale: Gianluca Di Salvo
Sito personale: http://lnx.apritiweb.com
About: Programmatore dal 1992, risucchiato nel vortice del web 2.0, riesce talvolta a mandare dei segnali di vita sotto forma di articoli o contributi sparsi nella rete!
Marito e padre di famiglia con una smodata passione per le motociclette.See Authors Posts (19) |
Mi è stato segnalato uno strumento veramente utile per salvare e condividere i contenuti delle proprie ricerche online, si chiama iCyte e promette veramente bene.
La forza di questo strumento è che le informazioni salvate vengono “congelate” sui server di iCyte, quindi, senza il bisogno di scaricarvi in locale il contenuto di vostro interesse, potete contare sul fatto di trovarlo a disposizione, per sempre, all’interno del vostro progetto iCyte.
Altra importante possibilità è quella di marcare la parte testuale di vostro interesse in modo di averla subito in evidenza nel momento che visualizzate il vostro salvataggio.
Ovviamente, in pieno stile web 2.0, è possibile condividere con tutti i propri progetti tramite le immancabili funzioni di sharing verso i principali Social Network, ricevere e inserire commenti ed entrare in contatto con gli altri utenti della comunità.

I progetti creati in iCyte possono essere resi pubblici o privati:
- I progetti pubblici possono essere cercati e trovati dagli utenti iCyte utilizzando l’apposito campo di ricerca. Ovviamente una volta individuato un contenuto di nostro interesse possiamo commentarlo ed entrare in contatto con l’utente che lo ha inserito nel proprio progetto. Da questo potrebbero nascere delle interessanti collaborazioni e scambi di idee ed esperienze relativamente all’argomento di interesse comune
- I progetti privati sono invece ideali per creare un gruppo di lavoro chiuso ed accessibile solo su invito
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L’ email è senza dubbio una delle novità tecnologiche più interessanti che ha portato con sé l’avvento del web negli ultimi anni. Tuttavia sebbene la comunicazione telematica abbia ormai contagiato tutti i settori della nostra società, ancora oggi in Italia ben 9 miliardi di documenti vengono ancora inviati in formato cartaceo e questo valore non accenna a diminuire.
Per un attimo provate a pensare a tutte le azioni che dovete fare per inviare una lettera a qualcuno: dovete scriverla, stamparla, imbustarla, fare la coda all’ufficio postale, compilare la distinta se è una raccomandata. Adesso invece provate ad immaginare il servizio postale del futuro, basato sugli attuali livelli di tecnologia e non su quelli in vigore da decine di anni: a chiunque potrebbe venire in mente un’ interfaccia web che in pochi click sostituisca tutte le operazioni necessarie.

Senza fantasticare troppo, basta dare un’occhiata a un servizio nato già da qualche mese e che sta registrando un crescente successo, soprattutto grazie anche agli innegabili vantaggi ecologici che porta con sé: stiamo parlando di Postapronta, un sistema che consente di spedire qualsiasi tipo di corrispondenza comodamente dal proprio PC. Basta avere il documento in formato digitale (Word, Pdf, etc.), specificare il tipo di spedizione (Prioritaria, Raccomandata, etc.), mittente e destinatario. Un click è la posta è partita!
Dal sito ufficiale si scarica un piccolissimo software installabile su qualsiasi PC e che in realtà è solo un driver di stampa: al momento di stampare il documento che abbiamo preparato tra le stampanti disponibili comparirà anche Postapronta; una volta selezionata la nuova stampante “virtuale” si aprirà l’interfaccia necessaria per la configurazione e l’invio. Il funzionamento è estremamente semplice ed intuitivo, tuttavia per chi avesse dubbi o difficoltà è possibile consultare la guida o le FAQ.
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Cos’è Twitter e Come Funziona
03 dicembre 2009 alle 07:00 by Nicola Palmieri
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About: Informatico da quando sono praticamente nato, sono cresciuto con la tecnologia sempre al mio fianco. Mi ritengo fortunato ad aver capito da subito che il futuro nel mondo sia nelle nuove tecnologie. Sono entrato su internet per divertimento ed ora rischio quasi di viverci...See Authors Posts (150) -
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Oggi una breve introduzione al servizio web 2.0 Twitter. L’introduzione è stata creata per aiutare chi è alle prime armi con internet e per la prima volta alle prese con questo servizio. La definizione esatta per Twitter è quella di sito web per il micro-blogging. I messaggi che possiamo lasciare, usando Internet, sistemi di messaggistica istantanea o sms, infatti, non devono superare i 140 caratteri. La procedura d’iscrizione, completamente gratuita, prevede la registrazione con un nickname, che sarà poi il nome visualizzato da chiunque acceda al nostro profilo.

La pagina personale è modificabile nel tema e nei colori, non nella lingua. Attualmente, esistono solo tre versioni: una in inglese, una in spagnolo e una in giapponese, ma sembra che presto arriveranno quelle in francese e in italiano. In gergo, i messaggi postati si chiamano tweets e si scrivono direttamente in home page. Il sistema è assolutamente intuitivo, l’interfaccia essenziale e quindi, nonostante il limite linguistico, alla portata di chiunque e questo aspetto ne ha decretato il grande successo.
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Cos’è Flikr e Come Funziona
02 dicembre 2009 alle 17:45 by Nicola Palmieri
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Oggi una breve introduzione al servizio web 2.0 Flickr. L’introduzione è stata creata per aiutare chi è alle prime armi con internet e per la prima volta alle prese con questo servizio. Flickr nasce nei laboratori della Ludicorp nel 2002, per essere acquistato, nel 2005 da Yahoo. Dal 2007 è disponibile in italiano e in molte altre lingue. Ma cos’è Flickr?

È un servizio che consente a chiunque, previa registrazione sul sito, di pubblicare e condividere le proprie fotografie (fino ad 1 GB o 1000 foto) e, solo per gli utenti a pagamento, i propri video (con estensione illimitata per lo store delle foto). Esistono infatti due versioni del servizio: una gratuita, che non permette l’utilizzo a pieno dei servizi offerti, e una dal costo di circa 25 dollari l’anno, che consente l’uso di tutte le opzioni presenti.
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Se volete sapere quale sia il livello di inquinamento dell’aria della vostra città o vedere se il mare dove andrete in vacanza è davvero così limpido come sembra avete la possibilità di farlo. Eye on Earth è un sito che raccoglie tutte le informazioni provenienti dai sistemi di telerilevamento della qualità dell’aria e del acqua di tutto il globo, in particolare della zona europea.

Sulla mappa è possibile individuare tutti i punti di rilevamento e visualizzare in tempo reale il livello delle polveri sottili o del biossido di azoto nell’aria; è inoltre disponibile la cronologia degli ultimi prelievi delle acque costiere, dei fiumi e dei laghi, contrassegnati con un simbolo colorato in base alla qualità rilevata. Per trovare la zona di vostro interesse basta scriverne il nome in alto e cliccare sulla lente: immediatamente si avrà un elenco delle località con quel nome (o simile, se avete sbagliato a digitare); una volta selezionata una di esse subito la mappa zoomerà sul relativo territorio mettendo in evidenza i punti di rilevamento.
In pieno stile web 2.0 è anche possibile partecipare alla composizione delle valutazioni lasciando il nostro feedback relativamente alle zone che conosciamo: accanto ad ogni rilevamento sono specificati sia la qualità rilevata in laboratorio, sia quella “raccontata” da coloro che hanno sperimentato di persona recentemente.
Un servizio davvero utile, non solo per scegliere dove trascorrere le vacanze, ma soprattutto per tenere sotto controllo la salute del nostro pianeta e magari risvegliare qualche coscienza!
Chi di voi ha un account su Facebook, avrà certamente notato amici (di solito i più cazzeggioni) postare presunte snapshot dalla loro Farmville divenire esperti coltivatori di melanzane o trovare vacche smarrite nel proprio orticello. Sembra che il gioco sia utilizzato già da 60 milioni di utenti. Agli inizi era l´applicazione dei pirati. Poi le Mafia Wars. Oggi lo spirito bucolico sembra aver conquistato tutti.

Anche i vari giochi-flash online, come bejeweled, riscontrano un altro gradimento da parte del pubblico. Certo quando ti invitano ad aggiungere mille applicazioni, ti pokano ti mandano i regali, ti nivitano ai quiz più fastidiosi, a volte ci si rende conto di come sarebbe utile avere il pollice verso, un po come si fa quando si votano le notizie sui siti aggregatori di news.
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Screencast: il Vostro Desktop Online in Live Streaming
27 ottobre 2009 alle 19:25 by Nicola Palmieri
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Se per qualsiasi motivo avete bisogno di un servizio di screencast che vi permetta di condividere il vostro desktop in live streaming con tutti i vostri amici, o sul vostro sito web, potete utilizzare Procaster. Una volta scaricato ed installato il software dovrete eseguire il login (o registrarvi gratuitamente se non lo avete già fatto) a Livestream e configurare il vostro canale. Configurando il vostro canale potrete infatti superare il limite di 50 spettatori online nello stesso momento (semmai ne doveste avere bisogno).

Bene, fatto questo la vostra opera è compiuta, basta infatti embeddare il codice messo a disposizione nell’apposita scheda “Player” (come succede per i video di Youtube) sul vostro sito web o blog oppure fornire il link messo a disposizione per il vostro canale da Livestream ai vostri spettatori e cliccare su “Go Live” . Dopo pochi istanti sarete in mondo visione!
Youtube Introduce la Pubblicità Video nei Video
24 ottobre 2009 alle 17:23 by Nicola Palmieri
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Sembra un gioco di parole e invece è proprio così, anche Youtube si è data alla pratica burbera della pubblicità video nei filmati degli utenti che vogliono monetizzare attraverso il proprio canale. Attenzione non sto parlando delle pubblicità in sovrimpressione che ormai abbiamo imparato a chiudere immediatamente, sto parlando di pubblicità forzata, come quella molto irritante che usa Repubblica.it nei suoi video.

Una volta aperto il filmato la pubblicità non si potrà evitare e bisognerà sorbirsi dai 15 ai 30 secondi di video indesiderato. Sarà anche vero che Youtube lo sorso anno ha chiuso con la bolletta in rosso, ma è proprio giusto mettere una pubblicità forzata per recuperare i costi? Youtube è nato come il primo canale video libero e fra un po’ per vedere un filmato di 10 secondi dovremmo sorbircene 30 di pubblicità. Questa per me si chiama ingiustizia. Per adesso esiste un metodo per “salvarsi” da questa invasivissima pubblicità: ricaricare la pagina immediatamente appena si vede la pubblicità video e sperare che alla prossima impressione non riappaia.