Aakash: il Tablet Indiano da 46 dollari !

Aakash1Dopo la macchina più economica del mondo, la Tata Nano (2.500 dollari), dall’India arriva anche il Tablet! Prodotto dalla compagnia DataWind, Aakash (che significa “cielo”) costa, infatti, solo 46 dollari; 100.000 pezzi sono stati acquistati dal governo indiano che li donerà agli studenti universitari. Il tablet è stato ideato soprattutto per loro, per aiutarli negli studi e aiutare il paese a crescere dal punto di vista tecnologico e dell’educazione, siccome il 49% della popolazione è ancora analfabeta.  Non è ancora disponibile per il pubblico né per i negozi e non si sa se e quando lo sarà.

Dal punto di vista tecnico, Aakash, ha un sistema operativo Android 2.2, un touch screen da 7 pollici, collegamento WiFi, un media player, circa 180 minuti di autonomia,due porte USB e una memoria espandibile fino a 2 GB. L’unico difetto è una scarsa memoria RAM, solo 256 Mb che potrebbero incidere negativamente sulle prestazioni del dispositivo.

Ma la compagnia è fiduciosa e spera di riuscire ad ottenere lo stesso risultato che è stato ottenuto con i cellulari; molti indiani l’hanno preferito alla linea telefonica di casa, eliminandola definitivamente. Si spera cosi di indurli a preferire il tablet al pc: “Il nostro obiettivo era quello di sfondare le barriere dei prezzi in modo da rendere internet e la tecnologia accessibile alle masse. Il prezzo di base sarà 35 dollari, ma vogliamo scendere a 10”. Sembrerebbe un’affermazione azzardata, ma la DataWind è sicura di raggiungere l’obbiettivo.Aakash2

Se fosse così  creerebbero non pochi fastidi alle super aziende, come la Apple,Samsung o la Reliance Communications, perché il divario di prezzi tra l’Aakash e i modelli di tablet prodotti e venduti in India da queste aziende,diventerebbe una voragine.
Bisogna ammettere però che è un’intuizione straordinaria, soprattutto perché è un palese investimento sui giovani, un tentativo di costruire un futuro partendo da loro e aiutandoli negli studi e nella preparazione professionale.
Un esempio che anche l’Italia dovrebbe seguire.

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