Non so voi, ma io nel mio blog personale ieri ho risentito di un forte calo di visite, pari a circa il 60% del totale: se normalmente ricevo circa 350-400 nuovi visitatori, ieri ne ho avuti 135. Cosa è realmente successo? Molto semplice, dicono quelli di Mountain View, un errore umano che ha impedito la normale ricerca delle informazioni sul motore di ricerca numero uno della rete: Google.

Tutte le ricerche effettuate infatti, davano all’utente un “minaccioso” messaggio di warning:
Questo sito potrebbe arrecare danni al tuo computer
Da Mountain View ovviamente nessuna smentita quindi, quello che è successo non si può negare e così commentano l’accaduto:
Noi teniamo una lista di siti malevoli grazie alla collaborazione con StopBadware.org che ci aiuta a mantenere aggiornati i criteri per scremare i diversi siti. Ieri mattina, sfortunatamente, l’aggiornamento della suddetta lista ha portato un errore per cui tutti gli indirizzi contenenti il carattere ‘/’ (quindi tutti n.d.r.) sarebbero finiti nella blacklist e quindi giudicati malevoli dal motore di ricerca. Fortunatamente ci siamo accorti subito dell’errore e abbiamo ripristinato subito la lista.
C’è da considerare che tutto questo è durato circa 40 minuti a partire dalle 6.20 di mattina, ora pacifica, che corrisponde all’incirca alle 15.30 ore italiane. A questo punto ho fatto un ragionamento:
- Io ricevo la maggioranza delle visite nel pomeriggio dalle 14 alle 17 circa
- Nel weekend ricevo meno visitatori rispetto ai normali giorni della settimana ed inoltre il sabato sera sono pochi i navigatori che si interessano di programmazione
- 40 minuti nel pomeriggio sono vitali per un sito Web
Ho così sommato i diversi fattori e sono giunto alla conclusione che probabilmente non è stato possibile per i naviganti accedere ai siti ricercati per 40 minuti, che in America (visto l’orario mattiniero) è poco e nulla, ma in Europa è tutta un’altra cosa. A questo punto non preoccupatevi, a quanto pare ora è tornato tutto a funzionare ma c’è molto da riflettere: Google è la più grande risorsa della rete per quanto concerne le ricerche in rete. La sua “potenza di fuoco” si riflette su cosa cercare, come cercare e quali sono i risultati migliori per noi. Considerando che anche quasi tutto ciò che riguarda l‘advertising on-line ed il browsing (Google Chrome è solo la punta dell’iceberg, consideriamo anche che Mozilla è affiliata a Google), capiamo subito che se Google ha problemi, l’intera Internet ha dei problemi.
Questo tipo di problema è sempre stato al centro di numerosi dibattiti ingegneristici a partire dai primi “calcolatori stupidi”, i cosiddetti terminali che si appoggiavano ad un mainframe per poter operare. Se quello si rompeva, tutti dovevano aspettare che venisse sistemato per tornare al lavoro. Oggi tutto il lavoro è centralizzato su Internet:
- Documenti on-line (Google Docs e Live Docs ad esempio)
- Drive virtuali on-line (X-Drive ad esempio)
- Foto on-line (Facebook, Flickr, Picasa WebAlbum)
- Vite artificiali on-line (Second Life)
- Giochi on-line (WoW e tanti altri)
- Webmail (GMail su tutte)
Stiamo forse tornando indietro? O questo è solo un passaggio verso quello che verrà? Non so, io continuo a tenermi le mie foto (anche se digitali) stampate (dal fotografo) e incollate dentro ad un album… Non si sa mai che un Picasa qualsiasi un giorno perda tutti i dati e ci ritroviamo senza foto. È chiaro che non voglio evitare che si compia il progresso, anzi io sono il primo che carico le foto mie e dei miei amici su Facebook, sono il primo che uso GMail e gioco a World of Warcraft, ma sono speranzoso che con il prossimo web3.0 molti degli aspetti ingegneristicamente sbagliati di questo web2.0 vengano corretti ai fini di centralizzare tutto sull’utente (vero e non finto come accade ora) e non sul web. A voi i commenti. Buona giornata!

















Nicola Palmieri : 01 febbraio 2009 alle 20:54
Grazie Denis, mi hai spiegato un calo quantificabile in minimo 500 visite di ieri,,, ed io che sono sempre attento a queste cose al minimo cenno di difficoltà mi allerto subito. Menomale.
Considerando che Google ” è internet” , se sbaglia Google facciamo i conti tutti.
Denis Billi : 01 febbraio 2009 alle 22:18
Eh si è abbastanza preoccupante che tutta Internet giri attorno a Google… E ti dirò, sei andato anche bene con “solo” 500 visite, pensa a siti grossi che hanno quantificato migliaia di perdite! Ma vabbè, questo è il web2.0, ed è proprio per questo che spero la situazione migliori in futuro
Nicola Palmieri : 02 febbraio 2009 alle 17:49
Dovrebbe bilanciarsi il carico di ricerca, ma questo per adesso non accadrà mai
Denis Billi : 05 febbraio 2009 alle 10:58
No anche perchè avrai notato (dalle statistiche di accesso ai vari siti di cui oramai sei esperto) come la gente affidi a Google anche le ricerche più stupide. Per farti capire conosco persone che per andare nella propria posta su Libero.it, vanno su Google e digitano “Libero” e poi cliccano quasi automaticamente sul primo link proposto. Se domani a Google passa per la mente di cambiare posizione o togliere addirittura il link, questi cosa fanno, cercano un altro motore di ricerca? LOL