Gran parte delle connessioni Internet sparse nelle nostre case e negli uffici si affidano quasi sempre alla tecnologia wireless per la condivisione della banda: per rendersene conto è sufficiente verificare quante reti senza fili a disposizione ci propone il nostro computer ogni volta che proviamo a collegarci! Ovviamente (e giustamente) la maggior parte di queste reti sono criptate in maniera più o meno sicura, in modo da essere accessibili solo ai legittimi proprietari.
Tuttavia, sebbene sia giusto anticipare e sottolineare che si tratta di un comportamento assolutamente illegale, esiste il modo di “crackare” le password di rete in modo da sfruttare la connessione del nostro inconsapevole “vicino”.
Aircrack-ng è un software sviluppato allo scopo di recuperare le chiavi delle reti 802.11 WEP e WPA-PSK tramite le metodologie di “attacco” più comuni. Si tratta in realtà di una suite di strumenti in grado di gestire in maniera veloce ed efficace tutte le fasi del recupero:
- Airodump è uno “sniffer” che si occupa della cattura dei pacchetti che transitano sulla rete 802.11;
- Aireplay effettua il packet injection;
- Aircrack si occupa del cracking delle chiavi WEP e WPA-PSK;
- Airdecap decripta i pacchetti catturati WEP/WPA.
Sul sito ufficiale ci sono i passi da seguire per procedere con l’installazione e le azioni più tipiche per effettuare il primo “attacco”: una serie di comandi in grado di attivare gli strumenti a disposizione per recuperare tutte le informazioni possibili dalla rete che intendiamo bucare prima di arrivare all’obiettivo vero e proprio: la password. Una generosa documentazione (in lingua inglese) supporta i meno esperti nella gestione del software e nell’interpretazione dei risultati.
Il software funziona decisamente meglio sotto Linux; è stata rilasciata una versione anche per Windows ma non sono ancora disponibili le librerie .dll in grado di far dialogare il software con la scheda wireless, che quindi devono essere sviluppate dai singoli utenti.


















