
Big Brother Award 2010, la manifestazione italiana dove vengono premiati i soggetti che durante l’anno si sono distinti per aver messo a serio rischio la privacy dei propri membri, ha visto un trionfo di Facebook che si è aggiudicato ben quattro categorie.
Esaltiamo per la vittoria, mica tanto ! Il social network si è aggiudicato:
- Lo scarpone d’oro, come peggior azienda privata
- Il premio “Minaccia di una vita” per la sua indiscutibile perseveranza a violare la privacy
- Il premio per “Tecnologia più invasiva” riservata alla fastidiosa applicazione Facebook Connect
Il social network più famoso del mondo è già la terza volta consecutiva che si aggiudica il premio, quest’anno in aggiunta ai suoi soliti trofei vediamo anche “Lamento del popolo” assegnato direttamente sulla base dei voti dei navigatori della rete. Nonostante le nuove azioni per riconquistarsi il parere positivo del popolo, questa è proprio la dimostrazione (come si legge anche nelle motivazioni che hanno portato i giudici ad assegnarli il premio) che Facebook continua ad essere deludente nei confronti dei sui utilizzatori.
Le ASL ( le aziende sanitarie locali) hanno invece trionfato come peggior ente pubblico, anche se chi vive in Italia non poteva avere dubbi sull’assegnazione di questo premio.
Mentre una onorificenza del tutto positiva è stata assegnata al quotidiano on-line “Punto Informatico”, per il suo impegno di quest’anno riservato alla pubblicazione di materiale ed interventi a difesa della privacy e dei diritti degli utenti. Per questo si è aggiudicato il premio “Winston Smith Eroe della Privacy”.
Non è certamente una novità la conquista di facebook sugli utenti. Con le sue mille attrazioni e la facilità con cui ci si può tenere in contatto, conoscere, ricercare hanno fin da subito conquisto il mondo del web 2.0. In tutti gli stati si è fatto strada, affermandosi in poco tempo diventando il sito più visitato della rete.

Ma esistono continenti dove l’emancipazione sociale è largamente diffusa, il mondo Arabo per esempio. Le donne non sono così visivamente libere di esporre i propri sentimenti e ci si aspettava , giustamente, che in questo caso Facebook reclutasse pochi utenti.
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Yahoo! sta scommettendo forte su Facebook. Il gruppo di Sunnyvale è deciso ad orientare la propria area di interesse analizzando e seguendo quella dell’utenza, ed ha così deciso di integrare la propria struttura con il social network, per portare sulle proprie pagine servizi ed aggiornamenti basati su Facebook account.
Sono sempre in numero maggiore le persone che fanno affidamento ai social network per cercare e trovare le informazioni di cui hanno bisogno, e Yahoo! si trova ora nella posizione assolutamente esclusiva di poter fornire agli utenti tutti i più diffusi strumenti per la ricerca di contenuti (social search, comunicazioni editoriali).
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Tutti conoscono Facebook, il social network che ha rappresentato l’inizio di una nuova generazione per la categoria di prodotti. La maggior parte di noi sono inscritti al portale, hanno potuto constatare come sia semplice la registrazione dell’account e come sia alla portata di tutti.
Ma l’eliminazione dell’account non è altrettanto semplice o per meglio dire non è una procedura diffusa quindi ritenuta difficile dalla maggior parte degli utenti. Infatti nel web e tra gli utenti di Facebook gira la falsa voce che non sia possibile rimuovere l’account dal portale. Notizia decisamente falsa. Vediamo insieme la procedura per eliminare definitivamente un account da Facebook.
Prima di tutto fate l’accesso al vostro profilo, poi aprite questo link che vi indirizzerà direttamente sulla sezione corretta.

Una volta completata la procedura il tuo account Facebook è stato eliminato però i dati sono ancora contenuti al suo interno, ci vorrà qualche giorno perché siano eliminati definitivamente. Quindi non allarmatevi se durante la ricerca trovate ancora tutti i vostri dati visibili come se nulla fosse successo, basta attendere qualche giorno.
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Arriva una minaccia dal tono pesante da Working Party Art.29 indirizzata verso il noto e diffusissimo Social Network Facebook, una dichiarazione molto pesante che potrebbe sfociare in una sanzione.
Working Party Art.29 è un ente appositamente creato per la salvaguardia della privacy, composto da garanti di ogni nazione facente parte del comitato europeo e membri di European Data Protection Supervisor e Commissione Europea.

Fino adesso al noto Social Network è stato permesso un po’ di tutto, senza che nessun organo fosse intervenuto pesantemente per limitare la diffusione o sanzionare l’ente che non si è sempre comportato “a norma di legge”. Ora arriva l’intervanto di Working Party Art.29 con una lettera pubblicata sul sito della Commissione Europea, che ritiene inaccettabile il cambiamento dei settaggi di default dell’intera piattaforma ( operazione avvenuta qualche giorno prima e che aveva creato il scontento dell’utenza).
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PatentlyApple ha confermato la notizia uscita pochissimo tempo fa e rimasta nel limbo. L’esistenza di un brevetto depositato a nome della nota società americana Apple con la modalità con cui Copernico integrerà i social network nel proprio sistema. Finalmente anche Apple stà indirizzando la sua attenzione verso Facebook integrando non soltanto l’applicazione in qualità di App, ma addirittura un’integrazione nativa a livello di sistema operativo alzando la qualità e sicurezza del suo utilizzo.

L’idea di Apple è quella di dare agli utenti uno strumento che gli permetta di conservare tutti i propri dati su device elettronici, con la possibilità di condividerli con altre persone in modo semplice e sicuro. Questo processo già avviene negli smartphone di ultima generazione ma è spesso risulta complesso e difficile da gestire e soprattutto necessita di una gestione puntuale delle impostazione di profilo del nostro smartphone.
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Dopo l’avvento di Facebook, diventato senza dubbio il numero uno tra i social network, e dopo le numerose polemiche riguardo la sicurezza dei dati e del profilo, adesso Macworld pone un nuovo dilemma. Partendo dall’affermazione che un programma installato senza il consenso dell’utente e da definirsi un malware e che da parecchi anni si lotta contro questo tipo di software, andando a risolvere e “chiudere” tutte le porte che potrebbero essere utilizzate da questo programma. Allora come definire le applicazioni Fecebook che si installano nel profilo dell’utente senza autorizzazione non sono da considerarsi anch’esse malware.
La segnalazione che tutto questo è successo arriva dagli stessi utenti. Alla sola visita dei siti integrati ( come Washington Post, TechCrunch, CNET, .. ) ha installato la relativa applicazione nei profili Facebook degli utenti.
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La Volvo nota casa automobilistica svedese di proprietà del gruppo Ford Motor Company ha organizzato il primo è più stravagante social network game della storia. Si tratta infatti di guidare e far guidare una Volvo C30 virtuale per 1.333 km in giro per il mondo, passando, in una serie di rent-a-car per gli amici di Facebook. La squadra vincitrice becca ben 15.000€ , peccato che non vadano in tasca dei membri della squadra ma bensì vengano spesi, sicuramente anche in maniera più utile, a favore di un progetto che prevede di ridurre il riscaldamento globale. Chi vuole partecipare può farlo attraverso questo link.
Via goviralnetwork.