Nuove idee arrivano da Google, il noto gestore americano conosciuto in tutto il mondo ha ampliato la sua piattaforma con notevoli servizi aggiuntivi ed applicazioni gestibili tramite internet.
Arriva da Milano la notizia che Google a fine anno lancerà nel mercato italiano la sua nuova applicazione “NewsPass”. La piattaforma completamente innovativa è stata ideata da Big G. per la distribuzione delle notizie a pagamento.
Per il momento il servizio è ancora n fase di test, anche se Google sarebbe già in trattativa con le principali case editrici ed imprese editoriali che hanno dimostrato un interesse nella partecipazione del lancio del nuovo servizio.
Google si sta muovendo molto cautamente in Italia, infatti la situazione che trova nel nostro paese è abbastanza delicata. Poco tempo fa la Federazione degli editori italiani, FIEG, ha denunciato proprio la nota azienda per abuso di posizione predominante, presentando un ricorso direttamente all’Autorità antitrust.
Google prevede di riuscire a stabilizzare la situazione proprio con l’introduzione di questo nuovo servizio, con NewsPass l’azienda internazionale permette agli editori di gestire i propri contenuti permettendo anche un ritorno monetario.
Anche se il programma è ancora in beta, già si conoscono alcune informazioni basilari sul suo funzionamento. Google ha previsto una piattaforma alla quale si accede tramite password, che permette l’acquisto di una quantità di click. Successivamente si potrà accedere all’elenco delle news, visibili solo a pagamento.
Continua la lettura di: Google e la Nuova Piattaforma NewsPass→
Google ha pubblicato i dati sul fatturato relativi al secondo trimestre dell’anno 2010. Essi sono caratterizzati da un notevole aumento dei profitti pari al 24% rispetto al 2009. Significativi i dati riguardo la casa di sviluppo software per terminali mobili Android che, secondo quanto affermato da Google, vede attivarsi 160.000 cellulari ogni giorno e conta 100.000 applicazioni scaricabili dall’Android Market. Dati inaspettati dal colosso, che all’inizio del 009 pensava come marginale nella sua economia lo sbarco nel mondo dei cellulari. Da un’analisi risulta che lo strumento che fa guadagnare di più durante l’utilizzo di Android su supporti mobili sono le ricerche via browser.

Sembra, infatti, che Google non finanzi particolarmente Android, ma che la casa Android si auto-finanzi tramite le ricerche fatte da cellulare attraverso il browser. Queste sono aumentate del 300% rispetto all’anno scorso. Effettivamente Google guadagna soprattutto grazie alle ricerche e di conseguenza punta molto, tramite Android, a sviluppare prodotti per agevolare e incentivare la ricerca dai terminali mobili.
Continua la lettura di: Google, Android Continua a Crescere→

SMobile Security lancia un nuovo report sulla sicurezza testando le applicazioni Apple e il noto Android di Google creando stupore da parte degli utenti web che non si aspettavano un resoconto simile.
SMobile Security mette in seria discussione la sicurezza delle piattaforme marketplace messe a disposizione ai propri utenti da Google e Apple per la ricerca e lo scaricamento delle applicazione per i dispositivi prodotti dalle due note case Americane. Accusa molto pesante che coinvolge migliaia di utilizzatori giornalieri delle due piattaforme.
Il particolare sono state testate Android Market e App Store di Cupertino, ritenute entrambe pericolose per gli utenti su un gran numero di applicazioni.
SMobile Security ha evidenziato come gli utenti riversino una fiducia immotivata sulle applicazioni distribuite nelle due piattaforme, senza essere nemmeno consapevoli dei rischi che stanno correndo. Diciamo che la novità del momento e l’euforia della nuove applicazioni ha oscurato il fattore sicurezza.
Continua la lettura di: SMobile Security nuove perplessità su App e Adroid→
Google continua la sua inarrestabile espansione, ed è decisa ad incrementare in misura sempre maggiore i suoi servizi. Questa volta è il turno di YouTube. Il progetto è decisamente ambizioso. Si tratta del Google Campaing Toolkit e del You Choose 2010, che potrebbero di fatto aiutare in maniera importante i politici durante la loro campagna elettorale.

Attraverso YouTube, i candidati potranno sfruttare, con you choose 2010, le possibilità offerte dalla piattaforma di condivisione video per eccellenza, e richiedere un canale dedicato interamente a loro. YouTube penserà poi a fornire loro alcune interessantissime possibilità, come quelle di creare e inserire gallerie di immagini, video e tanto altro, per far si che il messaggio che i politici vogliono lanciare arrivi agli elettori attraverso la rete, e in maniera chiara e diretta.
Continua la lettura di: Google e YouTube si espandono: l’ora della politica→
Un motore di ricerca delle persone scomparse nel terremoto che ha devastato Haiti. E’ l’iniziativa lanciata da Google, in collaborazione con il dipartimento di Stato americano. Disponibile in francese, inglese e creolo (la lingua parlata ad Haiti), il motore di ricerca degli scomparsi ha due tasti: “Sto cercando qualcuno” o “Ho informazioni su qualcuno” e un modulo in cui inserire i dati sugli scomparsi.
Come aveva fatto anche con le inondazioni nelle Filippine, il gigante di Mountain View – scrive Le Monde – ha pubblicato una pagina web dedicata alla catastrofe di Haiti attraverso la quale, oltre a cercare gli scomparsi, è possibile fare donazioni. E’ possibile inserire il “Google crisis response” su ogni sito Internet attraverso i codici forniti da Google.
I DNS di Google
04 gennaio 2010
alle
20:09
by
Nicola Palmieri
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About: Informatico da quando sono praticamente nato, sono cresciuto con la tecnologia sempre al mio fianco. Mi ritengo fortunato ad aver capito da subito che il futuro nel mondo sia nelle nuove tecnologie. Sono entrato su internet per divertimento ed ora rischio quasi di viverci...See Authors Posts (151)
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La notizia ha poche settimane ma l’importanza è quasi storica, Google entra nel mondo dei Dns (Domain Name System), mettendo a disposizione i suoi due ip per risolvere i nomi di host in indirizzi IP e viceversa. Il servizio offerto da Google DNS, come quello che da anni propone OpenDNS, vuole essere performante – e su di questo non si nutrivano dubbi -, sicuro e preciso - correggendo gli errori di digitazione e reindirizzando al sito richiesto.

Google spiega perché si dovrebbero utilizzare i suoi servizi DNS su questa pagina. I numeri da utilizzare sono: DNS primario: 8.8.8.8; DNS secondario: 8.8.4.4.
Continua la lettura di: I DNS di Google→
Pensano tutti di saperlo usare correttamente. E magari sostengono pure di conoscerlo bene. Quello che state per leggere sta per dimostrare invece che la maggior parte degli utenti che navigano, compreso l’autore di questo articolo, utilizzano solo pochissime funzionalità di quelle che in realtà vengono messe a disposizione dal motore di ricerca più famoso del mondo: Google.
Inserire la parola chiave o la frase che ci interessa e premere su “Cerca” dà il via a una ricerca estremamente generica e coerente con migliaia di risultati di cui gran parte completamente avulsi dai contenuti che ci attenderemmo: basta semplicemente cambiare l’ordine delle parole che abbiamo scritto per formulare un argomento completamente diverso!

Di conseguenza è necessario “imporre” delle regole per affinare la ricerca: il primo consiglio quando si hanno più parole (che magari formano un titolo o una frase) è racchiudere tutto quanto tra le virgolette (“); in questo modo l’esito della ricerca presenterà tutti risultati che hanno quelle parole nel medesimo ordine che abbiamo scritto, senza alcun taglio nè aggiunta. Questa soluzione però non lascia scampo ad alcun errore: se avete dubbi relativamente a una parola della frase o a come si scrive è meglio affidarsi all’aiuto del carattere asterisco (*): sostituendo la parola incriminata con esso avremo più risultati ma tra cui anche quelli che ci interessano.
Continua la lettura di: I Trucchi per Sfruttare al Meglio il Motore di Ricerca Google→
Google e il suo Grande Regalo di Natale
23 dicembre 2009
alle
11:01
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Nicola Palmieri
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Come molte società, italiane e non, anche Google ha voluto augurare un Buon Natale a tutti i suoi dipendenti, come va di moda oggi attraverso una cartolina virtuale. Solo che gli auguri di Google si distinguono dalla massa, perché non sono solo parole buttate al vento, ci sono anche fatti, questi fatti ammontano a 20 milioni di dollari, una cifra davvero enorme che la grande G ha devoluto a nome delle più grandi associazioni impegnate nell’aiuto verso il prossimo.

Insomma anche quest’anno big G stupisce, ma senza effetti speciali, senza troppi fronzoli e quasi in sordina, evita il panettone di fine anno ai suoi dipendenti e lo regale a quelli che ne hanno davvero bisogno. Se tutti i grandi del mondo facessero la stessa cosa, sono sicuro che la situazione nei paesi poveri sarebbe davvero diversa da come la conosciamo adesso.
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