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La Internet Key di Tim vola a 14,4 Mbps 26 gennaio 2010 alle 07:00 by Alessandro Lolini |

La realtà della navigazione in Internet tramite chiavetta usb si sta velocemente affermando in ogni ambito della società: dal manager impegnato continuamente in giro per il Paese con il suo notebook allo studente che vuole scaricare i files preferiti ma nel suo paese l’ADSL lascia ancora a desiderare. Le offerte da parte di ogni provider si moltiplicano e mettono a disposizione ogni tipo di soluzione (dall’abbonamento al pagamento a consumo) ma nessuno fino ad oggi è stato in grado di presentare un prodotto come quello lanciato da TIM qualche giorno fa.

Un recente aggiornamento della rete HSPDA ha portato la larghezza di banda disponibile a sfiorare i 15 Mbps (14,4 per la previsione): naturalmente il valore è teorico e raggiungibile in un contesto di traffico ideale sulla rete e soprattutto solo nei pressi di grossi centri urbani. L’incremento rispetto agli standard attuali è comunque notevole tanto che gran parte dell’hardware attuale non è ancora compatibile. Al momento solo la nuova chiavetta Internet prodotta da TIM riesce a sfruttare a pieno la rete HSPDA: si tratta dell’ High Speed Onda MT825UP, disponibile nei centri TIM più attrezzati al costo promozionale di 90 euro. Prezzo abbordabilissimo per un prodotto di questo tipo, che tra l’altro può arrivare a garantire anche fino a 5,76 Mbps in upload!

Chi ha intenzione di acquistare in questo periodo la nuova chiavetta, riceverà uno sconto promozionale su tutte le tariffe dati (100 ore di navigazione al mese a 10€ anzichè 20€); chi invece scegliere l’abbonamento ai piani 30 o 100 ore la chiavetta la riceverà in omaggio. Per maggiori informazioni basta recarsi sul sito ufficiale di TIM e consultare tutte le offerte disponibili.

Internet (Tethering) gratuito utilizzando iPhone 3G/3GS
07 agosto 2009 alle 14:55 by Fabio Giannotti - 2 Commenti

Con l’uscita del nuovo iPhone 3GS, le compagnie telefoniche, come al solito, ne hanno escogitata una più del diavolo per gonfiare le loro entrate. Come sempre, a doverci rimettere siamo noi poveri consumatori. Il servizio in questione, quello che dovrebbe essere totalmente gratuito e privo di limitazioni è quello riguardante il tethering, ovvero, la possibilità di navigare su internet utilizzando il proprio pc appoggiandosi alla connessione internet del nostro caro iPhone. Personalmente credo che, una volta pagato il servizio di connessione ad internet, sia improponibile chiedere altri soldi per “trasferire” questa connessione dal cellulare al portatile!

iphone-tethering

Proprio per questo motivo, volevo segnalarvi un semplice programma gratuito che vi permetterà di navigare sul pc sfruttando tutta la potenzialità della rete 3G. Proprio in questo momento vi sto scrivendo comodamente seduto su un divanetto in riva al mare, portatile ed iPhone alla mano. La connessione risulta essere molto veloce e stabile. Cos’altro chiedere? Requisito essenziale per poter utilizzare il Tethering gratuito è il jailbreak del vostro cellulare.
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Il web in sorpasso sulla televisione
09 aprile 2009 alle 17:32 by Alessandro Lolini - 2 Commenti

Giugno 2010. Settimana più, settimana meno, sarà comunque una data importante della società moderna: quella in cui Internet supererà come tempo di utilizzo medio la televisione. La ricerca targata Microsoft rivela un dato sorprendente ma allo stesso tempo supportato da statistiche che parlano da sole: dal 2004  le connessioni a banda larga in Europa sono aumentate pressapoco del 95% raggiungendo la bellezza di 85 milioni di utenze.

internet

Andando nel particolare, si prevede che il prossimo anno verranno spese su Internet 14,2 ore della propria settimana tipo contro le 11,5 davanti allo schermo del televisore trasformando il web nella principale forma di comunicazione ed intrattenimento. Attualmente l’utente medio trascorre circa 9 ore su Internet e questo dato, confrontato con quello di 5 anni fa, vede un incremento di quasi il 30%.

Il passaggio non sarà affatto traumatico perché non si tratterà di un cambio di abitudini vero e proprio, ma della nascita di un’ unica postazione multimediale in grado di associare a tutte le attuali funzionalità dei pc la possibilità di ricevere il segnale televisivo, magari via streaming. Questo scenario è coerente con la previsione di Microsoft secondo cui l’utilizzo di Internet tramite PC scenderà dall’attuale 95% al 50%, lasciando l’altra fetta di mercato a dispositivi mobili (come gli smartphone) e console.

La televisione (come la intendiamo adesso) tuttavia non scomparirà dalle case ma, piuttosto, con modalità e tempi diversi a seconda delle zone, si adatterà alle offerte della Rete: ci saranno pìù eventi on-demand e meno trasmissioni accessibili pubblicamente, così come ogni evento magari potrà essere condiviso con contatti lontani centinaia di chilometri.

Sempre meno indirizzi IP disponibili. Ecco il nuovo mercato…
08 aprile 2009 alle 12:52 by Fabio Giannotti - Nessun Commento

La capienza dei dischi pronti ad ospitare nuovi siti online è inversamente proporzionale alla disponibilità di indirizzi ip. Sempre meno infatti sono gli ip utili ad accongliere in rete nuovi computer. Per poter navigare infatti, ogni macchina è identificata attraverso ad una serie di numeri, detti appunto: indirizzo ip. Questi identificativi stanno però esaurendo. Non è un problema recente, lo si conosce ormai da molto.

ipv6

Quando internet fu creato, mai si sarebbe pensato di poter assegnare le oltre 4 miliardi di combinazioni possibili grazie all’Ip composto da 32 bit. Questo numero era praticamente infinito negli anni sessanta. Una valida soluzione proposta qualche anno fa, sarebbe l’adozione di una nuova codifica a 128 bit, chiamata Ipv6, che renderebbe nuovamente “illimitata” la disponibilità di indirizzi. Sfortunatamente però, la transizione dall’attuale Ipv4 alla nuova codifica non è cosa facile, ed il tutto procede a rilento. Proprio in questi casi, come sempre, entrano in gioco nuovi Business, basati su criteri puramente economici…
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Servizi di Short Url: Tinyurl e MapOf.it
30 gennaio 2009 alle 00:53 by Gianluca Di Salvo - 2 Commenti

Quando è il caso di dire Short is Better!

Capita sempre più spesso di avere a che fare con URL lunghissime e quindi molto scomode da inserire nelle nostre mail, in chat oppure in servizi di micro-blogging come Twitter.

Per ovviare al problema possiamo usufruire di uno dei tantissimi servizi di short url a disposizione sul web.

Di cosa si tratta?

Molto semplicemente questi siti web ci danno la possibilità di inserire in un apposito campo la nostra lunghissima url restituendoci immediatamente un url brevissima che punterà comunque alla nostra url iniziale. La breve url che ci viene restituita sarà ovviamente pubblica e tutti i servizi in questione ci garantiscono che non scadrà mai, insomma comodissimo.

Segue un esempio di cosa accadrà alla nostra url dopo averla inserita su tinyurl (uno dei primi servizi nati allo scopo).

Url iniziale:
http://www.technonewsblog.com/web-20/897/gli-affidabili-annunci-di-servizi-online-con-feedback-degli-utenti

Url abbreviata:
http://tinyurl.com/ar7mz4

L’url iniziale aveva una lunghezza di 107 caratteri, quella finale è di soli 25 caratteri, non male!

shorturl

Sono ormai moltissimi i siti che offorno questo servizio, la loro diffusione è stata in larga parte spinta dai milioni di utenti che utilizzano giornalmente servizi di micro-blogging come Twitter, dove si hanno a disposizione solo 140 caratteri per inviare un messaggio di aggiornamento.

Inserendo nel nostro segnalibro il riferimento ad uno di questi siti web avremo la possibilità di ottenere molto facilmente la nostra short url, basterà infatti accedere alla pagina della quale vogliamo abbreviare l’indirizzo e richiamare tramite segnalibro il sito di short url, così facendo approderemo al sito in questione dove troveremo la short url già generata e pronta dunque per essere copiata.

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Utilizzare Google Gmail anche in modalità Offline. Ora si può!
29 gennaio 2009 alle 21:05 by Fabio Giannotti - Nessun Commento

Gmail ha da poco annunciato il nuovo servizio Offline-Gmail, disponibile sul Gmail Labs. Quando questa nuova features è attiva, potrete utilizzare Gmail regolarmente anche restando offline. Potrete comporre, cancellare, organizzare e cosi via…tutto in modalità offline. Tutte le azioni intraprese sul vostro computer verranno memorizzate in locale e sincronizzate con il server Gmail non appena sarete nuovamente connessi ad internet.

gmail-soap

Anche le email inviate durante la modalità offline verranno salvate nella cartella “In uscita” ed inviate non appena la connessione internet sarà nuovamente disponibile. Qui di seguito il procedimento dettagliato per attivare questa nuova feature su Gmail:
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I migliori 5 programmi per mantenere il vostro PC pulito
13 novembre 2008 alle 14:50 by Fabio Giannotti - 4 Commenti

La maggior parte di noi, diciamocelo, non mantiene il computer pulito come dovrebbe sempre essere. Non stiamo parlando della sporcizia esterna, stiamo facendo riferimento alla pulizia dell’harddisk. Sbarazzarsi di tutte quelle cose inutili che si acumulano nel corso del tempo. Potreste inoltre avere malware o spyware senza nemmeno esserne a conoscenza.

Performance

Tutte queste cose, inutili e dannose, rallentano significativamente le performance del computer. I programmi che elencheremo, vi daranno una mano proprio ad evitare questo e tenere il pc sempre “in ottima forma“.
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Un terzo dei Domini Registrati è di proprietà degli Speculatori?
31 ottobre 2008 alle 11:10 by Fabio Giannotti - Nessun Commento

Il mercato legato ai nomi dei domini internet è simile ad un mercato immobiliare, ed un terzo dei domini registrati è stato acquistato da persone che sperano di rivenderli successivamente ad un prezzo maggiore di quello d’acquisto.

La domanda ora è: “quanti sono i domini effettivamente in mano a questi speculatori?

VeriSign, il gestore dell’archivio dei domini di primo livello .com e .net, ha recentemente rilasciato delle statistiche che possono aiutarci a far un po’ di luce sulla questione.

Analisi dei domini .com e .net
Analizzando 87 milioni di domini .com e .net, VeriSign ha rilevato che:

  • Il 10% dei domini non ha pagine web attive
  • Il 22% ha la sola Home Page
  • Il restante 68% hanno più di una pagina web

Secondo VeriSign, i siti web costituiti dalla sola Home Page includono under-construction, brochure-ware e pagine riempite unicamente da annunci pubblicitari. La maggior parte di queste è stata preparata in modo che un eventuale acquirente possa comprarla facilmente.
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