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Cos’è Flikr e Come Funziona
02 dicembre 2009 alle 17:45 by Nicola Palmieri  - Nessun Commento

Oggi una breve introduzione al servizio web 2.0 Flickr. L’introduzione è stata creata per aiutare chi è alle prime armi con internet e per la prima volta alle prese con questo servizio. Flickr nasce nei laboratori della Ludicorp nel 2002, per essere acquistato, nel 2005 da Yahoo. Dal 2007 è disponibile in italiano e in molte altre lingue. Ma cos’è Flickr?

flickr

È un servizio che consente a chiunque, previa registrazione sul sito, di pubblicare e condividere le proprie fotografie (fino ad 1 GB o 1000 foto) e, solo per gli utenti a pagamento, i propri video (con estensione illimitata per lo store delle foto). Esistono infatti due versioni del servizio: una gratuita, che non permette l’utilizzo a pieno dei servizi offerti, e una dal costo di circa 25 dollari l’anno, che consente l’uso di tutte le opzioni presenti.

Flickr nasce come strumento di condivisione per le immagini, ma il vero boom si ha quando decide di creare una community con canali tematici, forum e blog, lasciando così spazio all’interazione tra gli utenti.
Nel dettaglio un account Flickr consente di compiere diverse azioni, innanzitutto, la funzione principale e intuitiva è quella di caricare gli scatti personali. È decisamente interessante notare che Flickr offre la possibilità di inviare i file non soltanto tramite la pagina web dedicata, o plug-in, ma addirittura attraverso una semplice e-mail da un iPhone o Blackberry.
Le fotografie inserite si possono organizzare in raccolte ed è possibile “taggarle” con parole chiave in modo da renderne più facile la ricerca e condivisione, a patto che siano settati i livelli di privacy che ne permettano lo share con gli altri utenti.
Flickr prevede due livelli di categorizzazione dei contenuti: set e raccolte, entrambi ottenibili usando lo strumento Organizr. Organizr aiuta anche nell’inserimento di tag e modifica delle impostazioni sulla privacy, oltre a permettere l’inserimento delle fotografie all’interno di una cartina, per indicare a tutti in che luogo sono state scattate.
Tornando al tipo di archiviazioni possibili, si posso distinguere i “set” come insiemi di fotografie aggregate per temi molto specifici, mentre le “raccolte” come contenitori più generici e che si compongono di più set.
Gli sviluppi che maggiormente hanno incontrato i favori del pubblico sono comunque quelli legati all’aspetto sociale e interattivo. Flickr si è rivelato uno strumento straordinario per restare in contatto con amici e parenti, conoscere appassionati di fotografia con i quali condividere esperienze e ottenere feedback sulle proprie creazioni. C’è da dire che gli sviluppatori hanno pensato proprio a tutto, dando la possibilità a ciascun utente di creare anche un account (Pass) per mostrare i propri album anche a coloro i quali non volessero registrarsi sul sito. Quest’apertura amplia notevolmente la condivisione e l’interesse anche di chi si rivolge al network con un approccio più ludico che tecnico. Ad esempio, ora si può giocare con le immagini, taggare il volto degli amici, quindi attribuire loro il nome e cognome o il nickname, sempre garantendo la propria e l’altrui privacy.
È sempre permesso, poi, mediante l’applicazione online Picnik apportare modifiche alle proprie fotografie, per esempio correggendo difetti di luce, ritagliando i particolari più interessanti e applicando effetti speciali alle immagini. Inoltre, una serie di strumenti opzionali consentono di creare DVD, stampe e bigliettini personalizzati. Flickr un portale per il semplice sharing di foto ha spostato la sua attenzione sulle potenzialità che offre il social networking facendo di un punto debole, un punto di forza che è riuscito a renderlo leader nel settore della condivisione di immagini.


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