Google trova modi sempre nuovi per sorprenderci, ma soprattutto per continuare a mantenere la sua posizione egemonica nel WWW. Questa volta lo ha fatto, nell’ambito SEO, implementando una nuova feature per personalizzare le SERP, ovvero le pagine dei risultati che vengono restituite dal motore di ricerca in seguito all’immissione di una query.

La nuova modifica in questione è SearchWiki, un sistema sviluppato dai tecnici di Mountain View che già precedentemente (novembre 2008) era stato lanciato sulla localizzazione “nativa” di Google , negli States, ma che qualche giorno fa (29 aprile) ha visto la luce anche qui in Italia.

Si tratta in sostanza di un pratico sistema, offerto fondamentalmente a chi possiede un account per accedere ai servizi di Google (come GMail), che permette all’utente che ne fa uso di far salire un risultato, promuovendolo, o di rimuoverlo, in modo da evitare risultati superflui fra i vari elencati nella SERP.
Il tutto è amministrato, per così dire, principalmente da due piccoli pulsanti al fianco di ogni risultato: una freccia rivolta verso l’alto
, che assolve chiaramente alla promozione di un determinato risultato, e una crocetta
che serve ad eliminarlo. Si è detto ”principalmente” perché queste sono le due funzioni che saltano subito all’occhio, ma ve ne sono anche altre che permettono di:
- lasciare un commento
legato a un determinato risultato di una ricerca, che sarà visibile a tutti e contrassegnato dal nome del nostro account. L’icona, a forma di fumetto, è posta poco al di sotto delle due sopraccitate; - aggiungere un risultato che verrà visualizzato nella SERP quando verrà effettuata una determinata ricerca. Posto in fondo alla pagina;
- visualizzare tutte le note SearchWiki o solo quelle relative alla ricerca appena effettuata. Posto come sopra.
È doveroso inoltre dire che le preferenze espresse per determinati risultati di ricerca si manifestano unicamente sul nostro account, non modificando dunque il ranking visualizzato dal resto degli altri utenti.
Volendo è anche possibile disattivare la ricerca personalizzata senza scollegare il proprio account Google. Per fare ciò è sufficiente aggiungere “&pws=0″ alla fine dell’URL relativo a una data pagina di risultati.
Sulla carta questa feature ha tutte le carte in regola per avere successo, dato che dovrebbe facilitarci la vita mostrandoci, in una ricerca, i risultati che NOI preferiamo. Vedremo successivamente come si evolverà la situazione.

















Nicola Palmieri : 05 maggio 2009 alle 14:27
Io ormai mi fido degli sviluppatori di Google e spero che questa cosa non diventi un’arma a doppio taglio per i siti che vogliono spadroneggiare nelle classifiche… Il black hat seo è sempre in agguato
. Ottimo articolo!
Mario Di Canio : 05 maggio 2009 alle 16:01
Grazie mille
È la prima cosa che ho pensato, poi ho letto che la modifica era individuale e mi sono “acquietato”! Chissà che qualcuno non riesca a superare questo limite… Sarebbe il caos!