Blasco chiama, Nonciclopedia CHIUDE!

Sull’homepage di Nonciclopedia, famoso sito web satirico, da oggi si legge: “Nonciclopedia sciopera a tempo indeterminato per colpa di quelle persone che si prendono troppo sul serio.
Un sentito ringraziamento a VASCO ROSSI e i suoi avvolt… avvocati.”
Pare infatti che il cantante emiliano, un anno e mezzo fa circa, abbia denunciato i “nonciclopedici” per diffamazione, causa “insulti quotidiani, gratuiti, a tempo perso e senza alcun motivo”; soltanto in questi giorni però il magistrato ha riscontrato che, gli elementi di reato per diffamazione, esistono e ne ha comunicato la notizia agli amministratori del sito; in seguito alla comunicazione questi hanno deciso di scioperare chiudendo il sito lasciando soltanto il messaggio di cui sopra dove incolpano in modo esplicito Vasco Rossi. La notizia ha suscitato l’ira dei vari utenti del web e dei critici del rocker che si sono scatenati a suon d’insulti tra la pagina di Facebook del cantante e facendo scalare velocemente, su Twetter, le classifiche dei termini di tendenza planetaria e dei tag più usati nel mondo dei social network usando espressioni come #vascomerda e #noncivasco.

Tania Sachs, portavoce di Vasco attualmente ricoverato nella clinica Villalba a Bologna, ha dichiarato : “Difendersi dagli insulti che piovono in maniera gratuita e non si sa per quale motivo, non è solo lecito, è doveroso: libertà di stampa non è libertà di offendere. Vasco non ha mai chiesto la chiusura del sito, ha molto semplicemente chiesto al suo avvocato di difenderlo in sede giudiziaria dalla diffamazione, persistente. E’ evidente che non sono vittime, ed è un giudice a decidere che sussiste il reato per diffamazione, cosa ben diversa dal definirsi un sito di satira.
Difficile, quindi, decidere se si tratta di eccessiva permalosità da parte di Blasco, o di una satira, forse, un po’ esagerata che è inevitabilmente sfociata nella calunnia.

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